2,800 €/L di gasolio, 3,250 €/L di benzina SP95. Questi prezzi non sono stati rilevati in Germania né su un''autostrada alpina, ma su una piccola isola vulcanica italiana in mezzo al Mediterraneo. Sulla nostra scheda della stazione NAUTILUS AVIATION SPA, a Linosa, la benzina SP95 supera persino il record tedesco di 3,049 €/L rilevato a metà agosto dal sito 4Legend presso una stazione Aral che vendeva carburante premium.
Linosa, un''isola dove ogni litro arriva in barca
Linosa fa parte delle Isole Pelagie, tra la Sicilia e la Tunisia, con Lampedusa come vicina più conosciuta. Ci vivono stabilmente poco più di 400 persone, senza raffineria né deposito di carburante in loco: ogni litro deve essere trasportato via nave dalla Sicilia, il che ne fa lievitare meccanicamente il costo. La stazione in questione, a giudicare dal nome dedicata anche al settore aeronautico, illustra un fenomeno classico delle isole mediterranee più isolate, dove la logistica pesa molto più della fiscalità sul prezzo finale.
Un record che supera quello tedesco, senza nemmeno essere un carburante premium
Ciò che rende il caso di Linosa particolarmente sorprendente è che si tratta di benzina SP95 standard, non di un carburante premium come l''Ultimate 102 di Aral che aveva raggiunto 3,049 €/L in Germania. Una benzina "normale" a 3,250 €/L è un segnale forte: in certi territori, l''isolamento geografico può pesare più della qualità del carburante stesso sul conto finale.
Una media nazionale comunque nettamente più bassa
Questo record resta un caso isolato. Sul nostro comparatore per l''Italia, le medie nazionali sono molto più contenute: il gasolio si attesta a 2,167 €/L, la benzina SP95 a 2,056 €/L e la SP98 a 2,161 €/L, con tasse che rappresentano tra il 47% e il 53% del prezzo a seconda del carburante. Queste medie crescono lentamente, di circa 2-4 centesimi in un mese, ben lontano dall''impennata osservata a Linosa o in alcune zone della Germania quest''estate.
Perché il carburante costa così tanto in alcune isole italiane?
Le isole più isolate, come Linosa, non dispongono di alcuna infrastruttura petrolifera locale: il carburante deve essere importato via nave dalla Sicilia o dal continente, aggiungendo costi di trasporto e stoccaggio che altrove non esistono. Questo sovrapprezzo logistico può far salire il prezzo ben oltre le medie nazionali, indipendentemente dalla fiscalità.