Il 19 ottobre 2026 il gasolio costa in media 2,139 € al litro nell'Unione europea e la benzina SP95 1,991 € al litro, secondo il bollettino petrolifero settimanale della Commissione europea. Entrambi i carburanti restano nettamente sotto i massimi del 28 settembre (2,237 € per il gasolio, 2,104 € per la SP95), ma il movimento si è fermato: il gasolio guadagna 0,3 centesimi nella settimana, mentre la SP95 cala di 1,9 centesimi. Diverse misure pubbliche, adottate o scadute all'inizio di ottobre, aiutano a leggere queste differenze.
Media europea: un calo dal picco del 28 settembre
La media del gasolio è passata da 2,237 € al litro il 28 settembre a 2,149 € il 5 ottobre, poi a 2,136 € il 12 ottobre e a 2,139 € il 19 ottobre, cioè quasi 10 centesimi in meno rispetto al picco. La SP95 segue un andamento simile: 2,104 € il 28 settembre e 1,991 € il 19 ottobre, ossia 11,3 centesimi in meno. Il GPL fa storia a sé, a 1,740 € al litro (+0,8 centesimi nella settimana).
Su 27 paesi, tredici registrano un gasolio più caro rispetto alla settimana precedente, dieci uno meno caro e quattro (Croazia, Danimarca, Spagna e Malta) non si muovono. Per la SP95 prevalgono i cali: quindici paesi in calo, dieci in aumento e due stabili (Cipro e Malta).
Gasolio: l'Estonia in testa agli aumenti, l'Austria ai cali
Il maggiore aumento settimanale del gasolio si osserva in Estonia (+4,9 centesimi, a 2,062 €), davanti a Lussemburgo (+3,6 centesimi), Slovacchia (+3,3 centesimi), Cechia (+3,2 centesimi) e Portogallo (+2,7 centesimi). Sul fronte dei cali, l'Austria perde 3,0 centesimi (2,132 €), l'Irlanda 2,7 centesimi, i Paesi Bassi 2,6 centesimi e la Slovenia 2,5 centesimi.

La classifica dei prezzi resta stabile. I cinque gasoli più economici sono quelli di Malta (1,210 €), Polonia (1,790 €), Bulgaria (1,884 €), Spagna (1,889 €) e Slovenia (1,893 €). I cinque più cari sono quelli di Finlandia (2,532 €), Danimarca (2,502 €), Paesi Bassi (2,456 €), Belgio (2,351 €) e Francia (2,346 €).
SP95: Lussemburgo e Paesi Bassi in forte calo
Per la benzina, il Lussemburgo registra il calo più forte della settimana (−8,8 centesimi, a 1,788 €), davanti ai Paesi Bassi (−7,1 centesimi, a 2,391 €), alla Danimarca (−5,3 centesimi), alla Svezia (−5,2 centesimi) e all'Austria (−4,8 centesimi). All'opposto, Slovacchia (+3,9 centesimi), Estonia (+3,4 centesimi) e Lituania (+2,6 centesimi) mostrano gli aumenti più netti.
La Danimarca mantiene la SP95 più cara d'Europa (2,605 €), davanti ai Paesi Bassi, alla Finlandia (2,327 €), alla Francia (2,229 €) e alla Grecia (2,191 €). Malta (1,340 €), Polonia (1,560 €) e Svezia (1,640 €) chiudono la parte bassa della classifica.
Germania: il taglio dell'imposta sull'energia coincide con un netto calo
Il caso più leggibile è quello della Germania. Dal 1° ottobre 2026 si applica a benzina e gasolio, fino alla fine dell'anno, un taglio dell'imposta sull'energia di 14 centesimi al litro, ovvero 17 centesimi IVA inclusa. Nel bollettino del 5 ottobre, il primo pubblicato dopo l'entrata in vigore, il gasolio tedesco passa da 2,437 € a 2,254 € (−18,3 centesimi) e la SP95 da 2,345 € a 2,196 € (−14,9 centesimi). Il 19 ottobre si attestano a 2,266 € e 2,179 €. Per i dettagli del provvedimento, consultate il nostro articolo sullo sconto fiscale tedesco del 1° ottobre.
Italia e Spagna: uno sconto scade, un altro si riduce gradualmente
In Italia, lo sconto sulle accise del gasolio, che valeva ancora 6,1 centesimi al litro, è scaduto nella notte tra il 5 e il 6 ottobre senza essere sostituito: il meccanismo delle accise mobili evocato dal governo non era entrato in vigore a quella data. Il bollettino del 12 ottobre, il primo pubblicato dopo la scadenza, non mostra alcun aumento del gasolio italiano (2,241 € contro 2,273 € una settimana prima). Il 19 ottobre si attesta a 2,244 €.
In Spagna, lo sconto di 20 centesimi al litro è prorogato fino al 31 dicembre, ma in modo decrescente: 20 centesimi a ottobre, 13 centesimi a novembre e 6 centesimi a dicembre. Il gasolio spagnolo resta stabile questa settimana a 1,889 € e la SP95 cala di un centesimo, a 1,780 €.
Francia: aiuti mirati e un rilascio di scorte di gasolio annunciato
Secondo il bollettino europeo, il gasolio francese sale di 1,8 centesimi a 2,346 € e la SP95 di 1,7 centesimi a 2,229 €, cioè rispettivamente quasi 21 e 24 centesimi sopra le medie europee. Il GPL guadagna 3,8 centesimi, a 1,931 €. Secondo le rilevazioni del nostro sito al 22 ottobre 2026, il prezzo medio nazionale è di 2,358 € per il gasolio (da 1,990 € a 2,799 € su 7.095 stazioni), 2,125 € per la SP95-E10 e 2,183 € per la SP95. Il nostro storico colloca la media settimanale del gasolio a 2,245 € per la settimana del 31 agosto, 2,370 € per quella del 14 settembre e 2,337 € per quella del 12 ottobre. Il tutto è illustrato nelle nostre statistiche sui prezzi dei carburanti in Francia.
Il governo ha scelto misure mirate anziché un taglio generalizzato delle tasse: l'aiuto di 100 euro per i «grandi percorritori» è prorogato fino a fine 2026 e aperto a circa 5,5 milioni di beneficiari, con un costo totale stimato di 450 milioni di euro. La Francia prevede inoltre di rilasciare 10 milioni di barili di gasolio dalle riserve strategiche tra novembre 2026 e gennaio 2027, sulla scia della decisione del G7 del 2 ottobre di mettere a disposizione fino a 100 milioni di barili in quattro mesi. Il governo si aspetta un calo da 12 a 18 centesimi al litro alla pompa.
Unione europea: nessuna misura comune sui carburanti per ora
Riunito il 15 e 16 ottobre 2026, il Consiglio europeo ha ritenuto che la situazione richieda urgentemente una risposta europea coordinata, fatta di misure mirate e temporanee. Invita la Commissione a proporre ulteriori misure a breve termine, chiede di accelerare la riforma della riserva stabilizzatrice del mercato del carbonio e una nuova valutazione degli effetti dell'ETS2. Le conclusioni, tuttavia, non fissano alcuna misura specifica sui prezzi dei carburanti o del gasolio. Sostengono un quadro a breve termine per la capacità di raffinazione e accolgono con favore la proroga prevista del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per i settori industriali più esposti.
Per confrontare tutti i paesi, consultate la tabella completa dei prezzi dei carburanti in Europa, aggiornata ogni settimana.
Domande frequenti
Qual è il prezzo medio del gasolio nell'Unione europea il 19 ottobre 2026?
Si attesta a 2,139 € al litro, contro 2,136 € una settimana prima e 2,237 € al massimo del 28 settembre.
Dove costa meno il gasolio in Europa?
A Malta (1,210 €), davanti a Polonia (1,790 €), Bulgaria (1,884 €), Spagna (1,889 €) e Slovenia (1,893 €).
Cosa cambia il taglio fiscale tedesco?
Dal 1° ottobre 2026 l'imposta sull'energia su benzina e gasolio scende di 14 centesimi al litro (17 centesimi IVA inclusa), fino alla fine dell'anno.
Il Consiglio europeo ha deciso un calo dei prezzi dei carburanti?
No. Le conclusioni del 15 e 16 ottobre 2026 chiedono misure mirate e temporanee, ma non fissano alcuna misura specifica sui carburanti.
Da dove provengono i dati di questo articolo?
I prezzi europei provengono dal bollettino petrolifero settimanale della Commissione europea (prezzi alla pompa, tasse incluse); i prezzi francesi dettagliati provengono dalle rilevazioni di prix-carburant.eu.