Norma EN 590: che cosa sapere sulla qualità del gasolio in Europa

Norma EN 590: che cosa sapere sulla qualità del gasolio in Europa

Il gasolio resta uno dei carburanti più utilizzati in Europa, sia per i veicoli privati sia per i veicoli commerciali e una parte dei mezzi pesanti. Per proteggere i motori, limitare le emissioni inquinanti e armonizzare la qualità del carburante tra i paesi, l’Unione europea si basa su una norma di riferimento: la norma EN 590. Essa definisce le caratteristiche minime che il gasolio per autotrazione venduto alla pompa deve rispettare.

Comprendere questa norma permette di capire meglio che cosa si cela dietro un «gasolio conforme», perché i motori moderni hanno bisogno di un carburante a bassissimo tenore di zolfo e entro quali limiti il biodiesel può essere incorporato. Questo articolo ripercorre i punti essenziali della norma EN 590, la sua evoluzione e le sue implicazioni per gli automobilisti francesi.

Che cos’è la norma EN 590?

La norma EN 590 è una norma europea che specifica i requisiti e i metodi di prova per il gasolio utilizzato nei motori ad accensione per compressione destinati alla circolazione stradale. Definisce un insieme di parametri fisico-chimici che il carburante deve rispettare per essere considerato conforme: tenore di zolfo, numero di cetano, densità, stabilità all’ossidazione, presenza di acqua o impurità, ecc.

Questa norma si inserisce nel quadro normativo europeo che disciplina i carburanti per autotrazione, accanto alla norma EN 228 per la benzina senza piombo. Insieme, questi testi garantiscono una qualità minima dei carburanti in tutti gli Stati membri, al fine di proteggere i motori e consentire il corretto funzionamento dei dispositivi antinquinamento.

Una base comune per tutti gli Stati membri

La EN 590 fissa una base comune di qualità per il gasolio, ma ogni paese può poi integrare questi requisiti (ad esempio in materia di biocarburanti o di clima). I costruttori di veicoli diesel progettano i loro motori sulla base di queste specifiche, il che garantisce la compatibilità del gasolio venduto nell’Unione europea con le tecnologie moderne: sistemi di iniezione ad alta pressione, filtri antiparticolato, catalizzatori DeNOx, ecc.

Parametri chiave definiti dalla norma EN 590

La norma EN 590 elenca numerosi parametri, ma alcuni sono particolarmente importanti per gli automobilisti e i professionisti. Tra questi:

Nella pratica, questi parametri mirano a garantire che il gasolio acquistato in una stazione di servizio europea presenti un livello di qualità omogeneo, compatibile con i motori e con le condizioni climatiche del paese.

Evoluzione della norma EN 590 e legame con le norme Euro

La norma EN 590 è stata aggiornata più volte per accompagnare il progressivo inasprimento delle normative ambientali e delle norme sulle emissioni Euro. I limiti su zolfo e su alcuni composti aromatici sono stati ridotti nel tempo per consentire l’introduzione di nuovi sistemi di depurazione.

Le successive generazioni di veicoli (Euro 3, Euro 4, Euro 5, Euro 6 e ora Euro 6d) richiedono un carburante sempre più pulito. Gli aggiornamenti della norma EN 590 hanno quindi accompagnato questa evoluzione: riduzione del tenore di zolfo, migliore stabilità, controllo più rigoroso delle impurità e armonizzazione con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra definiti nell’ambito delle direttive europee sulla qualità dei carburanti.

Per il consumatore, questa evoluzione non è sempre visibile, ma si traduce in una migliore compatibilità tra il gasolio e le tecnologie moderne, nonché in una riduzione delle emissioni inquinanti a parità di chilometraggio.

EN 590, biodiesel e gasoli di tipo B7 o B10

La norma EN 590 disciplina anche la presenza di biocarburanti nel gasolio. Il caso più comune in Europa è il gasolio B7, che contiene fino al 7 % di FAME (biodiesel) in volume. Questo limite mira a conciliare gli obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili con la compatibilità dei motori e della rete di distribuzione.

In alcuni paesi possono essere proposti gasoli di tipo B10 (fino al 10 % di FAME) o carburanti paraffinici di tipo HVO, ma questi si basano allora su altre specifiche (ad esempio la norma EN 15940 per i carburanti paraffinici). Per l’utente, l’indicazione del tipo di gasolio e della sua compatibilità è in linea di principio riportata sulla pompa.

Che cosa implica la norma EN 590 per gli automobilisti

Per i conducenti, la norma EN 590 si traduce in diverse garanzie concrete:

 

Come sapere se il gasolio rispetta la norma EN 590?

Diversi elementi permettono di verificare la conformità del carburante:

Per i grandi consumatori (flotte professionali, trasportatori, enti locali) è possibile chiedere al fornitore una scheda di analisi di qualità o un certificato di conformità. Per i privati, il principale indicatore resta la fiducia nell’insegna, l’affissione obbligatoria in stazione e il buon funzionamento del veicolo nel tempo.

In caso di sospetto di carburante non conforme (guasti ricorrenti, incrostazioni anomale, presenza visibile di acqua o depositi), è consigliabile rivolgersi rapidamente a un professionista e conservare le prove d’acquisto. Le autorità nazionali possono controllare o far analizzare campioni, e le associazioni dei consumatori possono accompagnare alcuni ricorsi.

📬 Non perdere nessuna notizia sui carburanti

Ricevi ogni settimana il nostro riepilogo con prezzi, notizie e consigli per risparmiare al distributore.